Amazon diventa corriere postale: cosa cambia per le spedizioni

Finalmente è arrivata la notizia ufficiale : in Italia Amazon è diventato a tutti gli effetti un operatore postale.

Cosa vuol dire questa novità? Che potrà portare a termine le consegne dei pacchi acquistati sulla piattaforma online tramite due società del gruppo Amazon, ovvero Amazon Italia Logistica e Amazon Trasport,  che il 16 novembre scorso hanno ottenuto dal Ministero dello Sviluppo economico la licenza di consegnare pacchi a casa degli utenti. L’autorizzazione sarà valida 6 anni (anno solare), ed è rinnovabile presentando almeno 45 giorni prima della scadenza la richiesta con la documentazione aggiornata, inoltre non può essere ceduta a terzi senza preventiva informazione al Ministero.

Lo scorso dicembre il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva diffidato le società del Gruppo Amazon, Amazon Italia Logistica e Amazon City Logistica a “regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali”.

Successivamente, a luglio, l’Agcom aveva multato le società del gruppo Amazon operanti in Italia (Amazon Italia Transport, Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Service), “in solido con le società controllanti totalitarie operanti in Lussemburgo” per un ammontare complessivo di 300mila euro, “per aver esercitato attività postale, vale a dire il servizio di consegna dei pacchi, senza la prevista autorizzazione”, autorizzazione che il colosso fondato da Jeff Bezos aveva richiesto dopo l’estate.

Adesso cosa cambia? Ottenuta l’autorizzazione di operatore postale, Amazon potrà consegnare direttamente i pacchi senza rivolgersi ad altri corrieri, ma le due società Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport, entrando a far parte della lista di 4.463 nomi registrati al Ministero, dovranno pagare il balzello comune a tutti gli operatori, pari al 1,4 per mille dei ricavi.