Confedilizia: «Basta al volantinaggio pubblicitario selvaggio »

Confedilizia: «Basta al volantinaggio pubblicitario selvaggio »


Confedilizia dice basta ai troppi volantini pubblicitari lasciati nei casellari postali. «In questo periodo particolare – fa sapere l’associazione Confedilizia – nel quale vengono messe in atto le più disparate forme di pubblicità per attirare l’attenzione dei clienti, succede spesso di trovare le cassette postali di case e palazzi stracolme di volantini, opuscoli, giornalini che illustrano le campagne pubblicitarie di supermercati e ipermercati o le “offertissime sottocosto” di altri esercizi commerciali minori. Ciò, quando avviene all’esterno degli edifici, per ovvi motivi costituisce prima di tutto un danno al decoro urbano; non c’è però solo un problema di decoro, in quanto le cassette ricolme, ovunque collocate, obbligano i proprietari delle unità immobiliari a continue ispezioni per controllare se, fra la pubblicità, non si nasconda anche qualche lettera.

La Confedilizia sottolinea che i cittadini hanno il diritto a non vedersi invasa la cassetta postale da questa infinità di inutili e fastidiosi fogli pubblicitari che, oltre a generare il rischio di far buttare corrispondenza personale importante (perchè, come detto, mischiata con la pubblicità), denotano anche – con il loro accumularsi – l’assenza da casa del proprietario della cassetta, facilitando così l’opera di malintenzionati (i quali cercano proprio segnali di questo genere, per poter agire indisturbati). Senza considerare, poi, che le cassette postali sono destinate (ai sensi dell’art. 45 del d.m. 9.4.2001, recante le norme sulle condizioni generali del servizio postale) alla ricezione di “invii postali”. Infatti il riempimento delle cassette postali con materiale pubblicitario nella maggior parte dei casi costituisce un utilizzo improprio delle cassette (riservata proprio alle Poste) che viola il diritto di proprietà, come stabiliscono numerose sentenze in materia.

Non ultimo è l’impatto ambientale, in quanto sebbene la percentuale di carta riciclata in Italia sia ormai pari all’85%, è comunque una fonte di forte spreco di una preziosa risorsa.